15.7.11

..::EDIE SEDGWICK..FACTORY GIRL::..


Questa mattina vorrei parlarvi di Edie, una ragazza bellissima, ma fragile. Una nullità. 
Viziatissima, anoressica, drogata, ninfomane, priva di carattere, ma al tempo stesso una diva, una ballerina, una attrice, una star, anzi no, in una parola: LA SUPERSTAR!

Edie Sedgwick è la reincarnazione della New York degli anni '60, è il simbolo dell'eccesso, del divertimento e della pop-art.
Sono gli anni della Factory, l'officina creativa di Andy Warhol che raccoglieva artisti come i Velvet Underground, Truman Capote, Patty Smith, Jim Morrison, Bob Dylan, Mick Jagger, Joe Dalessandro, Paul Morrisey, Jackie Curtis, John Giorno, Salvator Dalì, e molti altri nomi illustri.
Edie diventa per eccellenza la Factory Gilr illuminando la scena newyorchese per una solo e lungo anno (da marzo del 1965 al febbraio del 1966).
In questo periodo posa per "Life" e "Vogue", recita in decine di film che la rendono nota nell'ambiente underground, lo scenario artistico-culturale più vibrante al mondo.
Detta mode e tendenza. Edie è magnetica, ha stile, è spontanea, non è un'operazione di marketing.
Putroppo per sopravvivere a questo mondo bisogna avere un forte carattere e forza personale, Edie ha talento e mantiene intatta la sua bellezza nonostante la droga e l'alcool, ma è debole e confusa, e in un posto dove in un anno tutto può cambiare, si fa soffiare il posto da Nico, che dal 1966 introduce un nuovo stile, se Edie era hot Nico è cool, se Edie è una ragazzina, Nico è una donna.

Edie inizia così il percorso autodistruttivo, incendia la stanza dell'hotel dove alloggiava con un mozzicone di sigaretta, e passa al clan di Bob Dylan, dove sogna di continuare la sua carriera.
Bob Dylan non riconoscerà mai un legame sentimentale tra di loro, anche se si ispira a lei per alcune dei suoi pezzi come "like a rolling stone", "Just like a woman", "Leopard pillbox hat".
Edie non digerisce il matrimonio lampo di Bob Dylan con un'altra donna e le promesse di incidere un album e recitare non vengono mai mantenute, così inizia un burrascoso legame con l'amico che la porta definitivamente alla rovina e all'eroina, l'inizio della fine, la fine di un'epoca. 

Torna così in California dalla famiglia, viene ricoverata più volte in vari ospedali psichiatrici, dove si sposa. Sarà il marito a ritrovare il corpo una mattina del novembre del 1971, soffocata nel proprio vomito in seguito a una overdose di barbiturici. Aveva 28 anni, e diventa così una meteora americana.

La sua storia è raccontata nel film "Factory Girl" del 2006 diretto da George Hickenlooper, e interpretato da Sienna Miller, la cui assomiglianza è imbarazzante.
Un bellissimo film, anche se non sono d'accordo su come è stata dipinta la figura di Andy Warhol. Chi mi conosce sa che io nutro una profonda stima e amore nei confronti di questo grande artista (non grande uomo).
Bob Dylan è in causa con la produzione per insinuazioni riguardo una sua co-responsabilità sulla morte di Edie. il riferimento al suo personaggio è stato celato, ma è a mio parere scontatissimo.






























post by l'ali coquette factory girl